Skin Care : Coreana e Tradizionale a Confronto

Che la si chiami Skin Care, in inglese, più cool oppure cura della pelle, o ancora Skin Care Coreana, in sostanza e nel profondo, parliamo sempre della stessa cosa : quei 2 appuntamenti giornalieri che ci permettono di stoppare la frenesia delle nostre giornate per dedicarci a noi.

Sulla Skin Care Tradizionale proprio qui sul blog, trovate dei semplici articoli dove analizzo step by step tutte le fasi per effettuare una cura del viso corretta. Il primo, dedicato alla doppia detersione, lo trovate qui.

Come tante di voi sono molto incuriosita dalla skin care coreana, e con questo articolo vorrei analizzare le differenze che ci sono tra queste due tipologie di cura del viso.

K-beauty : Le Origini

La passione delle donne coreane, per la cosmesi, ha radici lontane. E non riguardano solo la skin care routine, chi non ha nella mente l’immagine dei loro capelli?

Pensate che il nome Corea e il culmine della cosmetica, vedono le loro origini negli stessi anni, durante il regno di Goryeo, (da qui il nome Corea). Da qui il trucco e la cosmesi diventarono fondamentali per la popolazione coreana. Si alternavano periodi in cui si seguiva una cura di sè più volta al naturale acqua e sapone, a periodi dove il trucco era fondamentale.

L’importanza della cosmesi per il popolo coreano non ha una connotazione frivola , ma ha un valore molto profondo che riguarda un rituale per una pulizia che riguarda anche l’anima.

Nel XIX secolo la cosmesi diventò di moda fino ad arrivare ai giorni nostri con la nascita della K-beauty.

Gli Attivi della Cosmesi Coreana

Una profonda affinità lega la natura al mondo orientale. E con essa il saper sfruttare tutti i benefici delle piante.

Dai  germogli di soia, per esempio,  si ricavava un olio utile per donare lucentezza e morbidezza ai capelli. Mentre con una polvere estratta dai germogli, ne nasceva delicato detergente.

Con le albicocche si realizzava un olio per far scomparire le lentiggini e per nutrire la pelle, che diventava morbida e vellutata. Le donne delle classi più agiate usavano anche l’olio dei fiori di peonia come nutritivo per i capelli.

Quali le differenze?

Una routine viso tradizionale prevede 5 step fissi che vanno ripetuti sia la mattina che la sera. Poi ce ne sono 2, scrub e maschera, che vanno ripetute 1 0 2 volte al mese. Quindi siamo a 7.

Nella skin care coreana le cose si complicano un pò.

Il primo step, la doppia detersione è uguale per tutte e due le tipologie di routine. In quella tradizionale non è d’obbligo, ma negli ultimi anni è divenuta uno step molto apprezzato anche dalle donne occidentali.

Nella skin care coreana abbiamo poi l’esfoliazione, uno step che va eseguito 1 o 2 volte a settimana, possiamo considerarlo uno step fondamentale. Si possono usare sia prodotti che effettuano un’esfoliazione di tipo meccanico, vedi gli scrub ad esempio, che quelli che effettuano un esfoliazione chimica attraverso vari tipi di acidi.

Anche qui troviamo il tonico. Ecco l’articolo sul blog.

E’ il momento della Essence, il centro e la particolarità della cosmesi coreana. Si tratta di un prodotto che è a metà fra il tonico e il siero , con la particolarità di essere ricco di attivi e molto concentrato. E proprio dalla Essence che prendono spunto le mist, un prodotto che si sta facendo sempre più spazio nella panoramica della cosmesi biologica attuale, anche per la sua praticità e utilità.

Dopo la Essence abbiamo i Booster o anche conosciuti come ampoule, prodotti concentrati di principi attivi che sono specifici per un determinato inestetismo, che sia una ruga, un’impurità o altro.

E’ il momento della maschera! Il momento in cui ci si deve dedicare almeno 20 minuti di relax durante la posa. Le donne coreane amano le maschere in tessuto. Certo noi per una questione etica sconsigliamo l’utilizzo di questo tipo di maschere. Ma se vuoi seguire questa particolare routine ed essere eco-friendly, si possono usare le maschere in tessuto lavabile e comprare il prodotto vero e proprio in full size. Quello che non deve assolutamente mancare sono i 20 minuti di relax!

Arrivati al penultimo step, il contorno occhi, le due routine si ricongiungono. Dopo il contorno occhi, la skin care coreana, prevede l’utilizzo di un prodotto che sia idratante, come per esempio una crema, ma anche le maschere notturne sono ben accette.

E mentre con Contorno occhi e crema, la routine tradizionale termina, quella coreana continua ancora con un altro step, il più importante, spesso trascurato dalle donne occidentali che prediligono una carnagione abbronzata e colorita : La Protezione Solare. 

Fondamentale per proteggere soprattutto la pelle dai raggi ultravioletti  ma anche da altri agenti atmosferici. Forse è proprio qui che si nasconde il segreto di quella pelle di porcellana.

Conclusioni

Entrambe queste routine sono molto interessanti. Ma una cosa fondamentale nella skin care routine è la costanza. Quindi quello che consiglio sempre alle mie clienti è di usare quello che si acquistano, di acquistare quello di cui hanno bisogno. Se sai che non avrai mai pazienza di affrontare, per esempio, tutti gli step della skin care coreana, non riempirti di prodotti, ma cerca di trovare la routine più adatta a te, quella che sarai sicura effettuerai con piacere mattina e sera.

E voi quale routine preferite?? Qual è la vostra personale routine? Parliamone sul nostro gruppo facebook 4Chiacchiere Con 4Bio.

Vi aspetto e fate le Bio Brave!!! <3

 

 

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